Giulia Mangoni: Sempreverde / Evergreen

Una passeggiata con Giulia Mangoni

 

IUNO prosegue l’indagine sul selvatico con un progetto ideato in collaborazione con Giulia Mangoni, che mira ad approfondire il legame tra interno ed esterno, dimensione domestica e selvatica, e che prevede lo svolgimento di una passeggiata e di una serie di attività nella campagna circostante la casa dell’artista a Isola del Liri, sua città natale.

 

L’itinerario si compone di quattro tappe guidate, corrispondenti ad altrettanti nuclei tematici.

 

La prima sosta è dedicata alla villa e al suo giardino. I racconti autobiografici dell’artista ci introducono alla storia della sua famiglia, in cui il selvatico e il femminile sembrano eternamente corrispondersi in una relazione di mutuo supporto. L’intervento di Giulia Mangoni è anche un’opportunità per riflettere sui rapporti di subordinazione, economica e sociale, posti alla base degli antichi modelli di gestione territoriale, fondati sul sistema della mezzadria.

 

Si prosegue salendo al recinto degli asini, seconda parte del percorso, pensata per osservare e rappresentare le piante e le creature del luogo, a partire dall’asino dei Monti Lepini ospitato nel recinto, uno dei pochi esemplari della razza sopravvissuti all’estinzione.  


Ogni partecipante è invitato a riprodurre su fogli di carta le specie vegetali e animali presenti attraverso il solo utilizzo di arbusti e inchiostro ferro-gallico, pigmento realizzato per l’occasione da James Hillman e ottenuto dalle galle di quercia, escrescenze simili a noci prodotte da alcune specie di alberi. Il disegno diventa così metodo propriamente conoscitivo, un mezzo per rappresentare il paesaggio mediante l’impiego degli stessi elementi che lo compongono.

 

La scoperta e la tutela della fauna autoctona sono invece oggetto del terzo approfondimento. Roberto Dalia, fondatore de Il Gallo Larino, una fattoria didattica che si occupa della salvaguardia di animali autoctoni in via d’estinzione, ci conduce al recinto che ospita alcuni esemplari di gallina Ancona e di pecora Quadricorna, due specie allevate nella sua azienda. L’incontro con Dalia vuole costituire il punto di partenza per una serie di riflessioni sul selvatico inteso come dimensione rurale da riscoprire e proteggere. E in questo senso, la stessa pratica artistica di Giulia Mangoni può leggersi come potenziale strumento di conoscenza e valorizzazione delle particolarità locali.

 

Attraversando il pergolato di glicini si giunge poi alla grande tavolata, imbandita per un pranzo a base di prodotti tipici del territorio. Nel salone della villa vengono invece ospitati alcuni lavori dell’artista che forniscono un ulteriore livello di lettura e interpretazione di quanto appena visto.

 

Dopo pranzo si procede verso una fonte d’acqua situata in una grotta poco distante dall’edificio principale. Come a chiudere idealmente un discorso principiato con le figure femminili della famiglia Mangoni, l’ultima tappa prevede un intervento a cura di Rita Zaccardelli (medievalista e amica dell’artista) volto alla riscoperta dei nessi, rintracciabili sin dall’antichità, tra il sacro, il femmineo e l’acquatico.

 

Una volta raggiunte le automobili, è possibile continuare la visita procedendo verso Isola del Liri per una breve sosta nella cittadina.

 

Testo critico di Giulia Gaibisso

 

Indirizzo
Viale Piscicelli 93, Isola del Liri (FR), 03036

 

Data
domenica 22 maggio

 

Orario 
Dalle 10.30 alle 15.00

 

Costo
Adulti 20 €
Bambini 10 €

 

 

Nella quota partecipativa è compresa una donazione di 10 € all’associazione Il Gallo Larino.
Per maggiori informazioni sulle attività della fattoria didattica: http://ilgallolarino.it/

 

 

Giulia Mangoni (1991, Isola del Liri) è un’artista italo-brasiliana la cui pratica ruota attorno all’etica del ritorno; è interessata a creare interventi orchestrati attraverso la lente della pittura al fine di decostruire nozioni di memoria e identità legate a specifiche geografie e comunità decentralizzate. Il suo lavoro si sviluppa attraverso modalità visive di narrazione personale, spesso frutto di un dialogo a più voci, le cui influenze, relazioni e contributi differenti aiutano a creare lavori che solidificano temporariamente questo processo di raccolta e disseminazione di conoscenze in continuo divenire.


Negli ultimi anni, Mangoni ha partecipato a mostre a livello nazionale e internazionale, tra cui: Bits & Cream. Metabolizzazione d’Archivio, ArtNoble gallery, Milano; From the Island of Liri, mostra personale a cura di Juliana Leandra presso Dreambox Lab, New York; Ladder to The Moon presso Monitor Gallery, Roma; VIVERE DI PAESAGGIO, a cura di Mirta di Argenzio presso APALAZZO gallery, Brescia; Zeitgeber (donatore di tempo) presso ArtNoble gallery, Milano, The New Abnormal, Straperetana a cura di Saverio Verini.  

 

 

Giulia Mangoni, Paesaggio con Galline Ancona (diptych), 2021
acrilico su tela 
2 x 1.5 m
dettaglio dell'opera
courtesy APALAZZOGALLERY, photo by Melania Dalle Grave from DSL Studio

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A walk with Giulia Mangoni

 

IUNO continues the investigation into selvatico with a project imagined with Giulia Mangoni, which aims to deepen the link between inside and outside, the domestic and wild dimension, which involves a walk and a series of activities in the countryside surrounding the artist's house in Isola del Liri, her hometown.

 

The itinerary consists of four guided stages, corresponding to four thematic nuclei.

 

The first stop is dedicated to the villa and its gardens. The autobiographic tale of the artist introduces her family history in which the wild and the feminine seem eternally connected in mutual support. Giulia Mangoni's intervention is also an opportunity to reflect on the economic and social subordination relationships underlying ancient models of territorial management, based on the sharecropping system. 

 

Next, the walk continues up to the donkey enclosure, the second stage, designed as an observation of local plants and creatures, starting with the donkey from the Lepini Mountains housed in the enclosure, one of the few specimens of the breed that survived extinction. Each participant is invited to reproduce on paper the animal and plant species present through the sole use of shrubs and iron-gall ink, a pigment created for the occasion by James Hillman and obtained from oak galls, nut-like growths produced by some species of trees. Drawing thus becomes a properly cognitive method, a means of representing the landscape using the same elements that compose it. 

 

The discovery and protection of native fauna are the subject of the third stage. Roberto Dalia, founder of Il Gallo Larino, an educational farm that deals with the protection of native animals in danger of extinction, leads us to the enclosure that houses some specimens of Ancona hen and Quadricorna sheep, two species raised on his farm. The meeting with Dalia is intended to be the starting point for a series of reflections on the wild as a rural dimension to be rediscovered and protected. In this sense, the artistic practice of Giulia Mangoni can be read as a potential instrument for knowing and enhancing unique local features.

 

Crossing the wisteria pergola, the walk will reach a large table, set for a lunch consisting of typical local products. The hall of the villa houses some works by the artist that provide an additional level of reading and interpretation of what has just been seen.

 

After lunch, we will proceed to a water source located in a cave not far from the main building. Providing an ideal closing the dialogue that began with the female figures of the Mangoni family, the last stage includes an intervention by Rita Zaccardelli (medievalist and friend of the artist) aimed at rediscovering the links, traceable since ancient times, between the sacred, the feminine, and the aquatic.

 

Once the cars have been reached, it is possible to continue the visit by proceeding towards Isola del Liri for a short stop in the town.

 

Critical text by Giulia Gaibisso

 

 

Address
Viale Piscicelli 93, Isola del Liri (FR), 03036

 

Date
Sunday 22 May

 

Time
From 10.30 – 15.00

 

Cost
Adults 20 €
Children 10 €

 

The participation fee includes a donation of 10 € to Il Gallo Larino.
For more information see: http://ilgallolarino.it/

 

 

Giulia Mangoni (Isola del Liri, 1991) is an Italian-Brazilian artist whose practice revolves around the ethics of return; she is interested in creating orchestrated interventions through the lens of painting in order to deconstruct notions of memory and identity linked to specific geographies and decentralized communities. Her work develops through visual methods of personal narration, often the result of a dialogue with several voices, whose influences, relationships, and contributions help to create works that temporarily solidify this process of knowledge and world building in continuous evolution.

In recent years, Mangoni has participated in national and international exhibitions, including Bits & Cream. Archive metabolization, personal exhibition at ArtNoble gallery, Milan; From the Island of Liri, personal exhibition curated by Juliana Leandra at Dreambox Lab, New York; Ladder to The Moon at Monitor Gallery, Rome; LIVING IN LANDSCAPE, curated by Mirta di Argenzio at APALAZZO gallery, Brescia; Zeitgeber (time donor) at ArtNoble gallery, Milan, The New Abnormal, Straperetana curated by Saverio Verini.

 

 

Giulia Mangoni, Paesaggio con Galline Ancona (diptych), 2021
acrylic on canvas
2 x 1.5 m
detail 
courtesy APALAZZOGALLERY, photo by Melania Dalle Grave from DSL Studio